Antioco Casula, noto MONTANARU
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Nato a Desulo nel 1878 e morto a Desulo il 3 marzo 1957.
Antioco Giuseppe Casula nasce a Desulo nel 1878. Dopo aver frequentato nel suo paese le scuole inferiori, viene mandato prima a Cagliari e successivamente a Lanusei per conseguire la formazione superiore nelle materie classiche. L'esperienza non ha però l'esito sperato soprattutto per il carattere ribelle e insofferente del giovane che mal si concilia con la rigida disciplina della scuola di quei tempi.
Abbandonati gli studi e rientrato nel paese natio inizia a collaborare con il padre nella gestione di un'attività commerciale e dedicandosi nel poco tempo libero alle letture di romanzi e poesie. Inizia così a cimentarsi nella stesura di rime per lo più stagliate alla realtà agro-pastorale desulese. Piccoli lavori che però incontrano il favore di amici e parenti e che lo rendono consapevole che è maturato in lui l'estro poetico. Nel 1896 viene chiamato sotto le armi nella Guerra d'Africa e in quel periodo continua a comporre soprattutto inni e canti patriottici.
Rientrato a Desulo scopre che il lavoro nella piccola azienda paterna, per giunta in una realtà paesana troppo angusta come quella desulese, non gli offre lo spazio per poter coltivare la sua passione e pertanto decide di arruolarsi come sottufficiale nell'arma dei carabinieri. Nella minuscola stazione di Tula, un paesino del Monteacuto, compone i suoi primi e probabilmente tra i più bei canti , ispirati a quell'aspro mondo agro-pastorale della Barbagia e del banditismo imperante che vi ruota attorno.
Pubblica su un giornale dell'epoca, Piccola Rivista, alcune di queste poesie firmandosi con lo pseudonimo di Montanaru. 
Fu subito un successo non solo tra i lettori ma anche tra gli intellettuali del periodo.
Nel 1904 pubblica la sua prima raccolta di poesie dal titolo Boghes de Barbagia e ottiene subito un notevole successo sia nell'ambiente intellettuale della Sardegna che della stessa penisola.
Ma anche la rigida vita da tutore della legge non è gradita e per uno spirito ribelle come Antioco Casula la disciplina militare è vissuta con sofferenza. Nel 1905 lascia così la vita militare per tornare a vivere nel suo paese dove nel 1909 si sposa con Antioca Floris. Da questo matrimonio nascono cinque figli: Sebastiano, Gialetto, Antonangelo, Pinotto e Basilio. Ottiene l'impiego di ufficiale postale e alcuni anni dopo quello di insegnante elementare. La serenità familiare però è funestata da gravi lutti familiari per la morte prematura dei figli Sebastiano e Antonangelo e della moglie colpita da un male incurabile.
Negli anni che seguono si dedica completamente alla poesia e contrae un secondo matrimonio dal quale nascono altri due figli, Antioca Elena e Antonello.
In questi anni compone Ninna nanna de Anton'Istene, ritenuta da molti come una delle sue più belle poesie. I familiari confermano che i versi sono dedicati al figlio Antonello ma, nel comporli, il pensiero del poeta è rivolto all'altro figlio Antonangelo, nato dal primo matrimonio e morto prematuramente. Nei versi gli augura una fortuna manna pro chi mai in sa vida apas dolore. A la cheres? M'iscultet su Signore! chiara invocazione al Signore perché protegga il figlio e gli risparmi i dolori che lui, il poeta, ha invece dovuto sopportare con la perdita di un figlio di soli 22 anni.
Nel 1922 pubblica il suo secondo volume di poesie " Cantos d'Ennargentu " che lo consacra anche a livello di critica tanto che nel 1925 viene chiamato a Milano per rappresentare la Sardegna al primo congresso nazionale dei dialetti d'Italia. La sua notorietà lo porta a stringere amicizia con molti intellettuali del periodo e con i più importanti poeti isolani tra i quali Sebastiano Satta, Francesco Ciusa, Giuseppe Dessì.
Nel 1934 pubblica Sos cantos de sa solitudine e nel 1950 Sa Lantia. Dopo queste pubblicazioni continuerà a comporre versi fino alla morte, avvenuta il 3 marzo del 1957.
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